
IA nella pubblica amministrazione: il dlgs 179/2026
19 Ottobre 2026Se tra sei mesi nessuno ricorderà il corso frequentato oggi, è stata davvero formazione?
È una domanda che ogni amministrazione dovrebbe porsi quando arriva il momento di fare il punto sulle attività formative svolte e iniziare a programmare quelle dell’anno successivo.
Spesso la formazione viene valutata attraverso indicatori necessari, ma non sempre sufficienti: il numero di corsi organizzati, le ore erogate, i dipendenti coinvolti, gli attestati rilasciati. Tutti elementi importanti che raccontano solo una parte della storia. La vera domanda è un’altra: cosa è cambiato nell’organizzazione grazie a quella formazione?
Un percorso formativo produce valore quando lascia una traccia concreta nel lavoro quotidiano, quando consente di affrontare un problema con maggiore sicurezza, di gestire una procedura in modo più efficace, di migliorare la collaborazione tra uffici o di rispondere con maggiore competenza alle esigenze dei cittadini. In altre parole, la formazione non si misura soltanto in termini di partecipazione, ma soprattutto in termini di crescita professionale e organizzativa.
Le amministrazioni stanno affrontando sfide sempre più complesse: digitalizzazione dei processi, gestione dei progetti finanziati, continuo aggiornamento normativo, ricambio generazionale del personale e aspettative sempre più elevate da parte di cittadini e imprese. In questo contesto, la formazione non può essere considerata un semplice adempimento da rispettare, ma deve diventare uno strumento concreto per accompagnare il cambiamento, migliorare i servizi e rafforzare le capacità organizzative dell’ente.
Per questo motivo, la pianificazione formativa del prossimo anno rappresenta un’opportunità strategica. Prima ancora di individuare i corsi da inserire nel piano, può essere utile fermarsi a riflettere su alcune domande fondamentali:
- Quali competenze sono realmente cresciute?
- Quali difficoltà organizzative persistono?
- Quali nuove esigenze stanno emergendo nei diversi settori?
- Su quali ambiti e competenze è necessario investire il prossimo anno?
Una formazione realmente efficace nasce da questa analisi. Non parte dal catalogo dei corsi disponibili, ma dai bisogni concreti dell’ente, dalle sfide che si trova ad affrontare e dagli obiettivi che intende raggiungere. Solo in questo modo i percorsi formativi diventano investimenti capaci di generare risultati misurabili e di sostenere il miglioramento dell’organizzazione nel tempo.
Gli ultimi mesi dell’anno sono quindi il momento ideale non solo per verificare quanto è stato fatto, ma soprattutto per comprendere che cosa è stato realmente appreso e quali competenze sarà necessario sviluppare in futuro.
Perché la formazione che fa la differenza non è quella che riempie un calendario, ma è quella che prepara le persone ad affrontare le sfide di domani e aiuta l’ente a costruire risultati migliori già da oggi.
Dasein affianca amministrazioni e organizzazioni pubbliche nell’analisi delle esigenze formative, nella definizione delle priorità e nella progettazione di percorsi capaci di trasformare la formazione in un reale strumento di crescita organizzativa.
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