
Sappiamo davvero cosa sappiamo fare?
2 Novembre 2026
Perché occorre aggiornare il PIAO? Alcuni suggerimenti
2 Novembre 2026Dopo l’ipotesi del 21 luglio e la certificazione della Corte dei conti, il nuovo contratto delle Funzioni Locali diventa pienamente efficace. La firma definitiva è arrivata il 28 ottobre 2026, quando l’ARAN e le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e CSA RAL hanno sottoscritto il CCNL del comparto Funzioni Locali 2025-2027.
Il testo copre il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027, sia per la parte giuridica sia per quella economica.
Sulla tempistica si è soffermato il Presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo, sottolineando come il rinnovo arrivi nei tempi previsti e non a scadenza ormai superata. Naddeo ha poi richiamato l’attenzione su una delle novità più rilevanti: per la prima volta anche gli enti locali avranno regole contrattuali sull’intelligenza artificiale, con il personale coinvolto come parte attiva dell’innovazione.
Le risorse economiche
Il rinnovo è finanziato con circa 989 milioni di euro l’anno a regime dal 2027, distribuiti in tre incrementi progressivi nel triennio. Per i dipendenti si traduce in un aumento medio di 141 euro lordi mensili, cui si aggiungono arretrati medi di circa 1.136 euro.
I Comuni riceveranno inoltre risorse dedicate al trattamento accessorio, previste dalla Legge di bilancio 2026: 50 milioni di euro nel 2027 e 100 milioni di euro annui dal 2028. Al momento, tuttavia, non è ancora stato emanato il decreto attuativo che disciplinerà la ripartizione delle risorse.
Complessivamente, grazie a questo fondo aggiuntivo, nei Comuni l’aumento medio sale a 152 euro lordi mensili.
Dal 1° luglio 2027 crescerà anche l’indennità di comparto, con oneri a carico del Fondo risorse decentrate. Per i Comuni l’applicazione resta subordinata all’emanazione del decreto sopra richiamato.
Aumentano inoltre i rimborsi per i pasti in trasferta: 48,68 euro per due pasti e 24,48 euro per un pasto.
Le principali novità
Intelligenza artificiale
Per la prima volta il contratto dedica un intero titolo all’intelligenza artificiale (artt. 14-16), prevedendone un utilizzo sicuro e trasparente, nel rispetto della dignità e della privacy dei lavoratori.
I punti chiave:
- Informativa preventiva: prima di introdurre sistemi che incidono sul rapporto di lavoro, l’ente deve informare i sindacati su finalità, dati trattati e possibili ricadute sull’organizzazione, sui carichi di lavoro, sulla salute e sicurezza e sulla valutazione della performance.
- Controllo umano: non sono ammesse decisioni esclusivamente automatizzate e la responsabilità resta in capo ai dirigenti.
- Trasparenza verso il personale: ogni dipendente ha diritto a conoscere, in forma comprensibile, i criteri con cui l’IA incide sulla valutazione, sull’assegnazione dei compiti e sull’orario di lavoro.
- Ruolo dei sindacati: i criteri di funzionamento dei sistemi diventano materia di confronto, mentre l’impatto sulla qualità del lavoro e sulle professionalità passa alla contrattazione integrativa.
- Formazione e monitoraggio: gli enti devono garantire una formazione specifica e l’Organismo paritetico monitora gli effetti dell’IA sull’organizzazione.
Relazioni sindacali
- Informazione: l’informativa su organizzazione degli uffici, piano dei fabbisogni e ciclo della performance deve essere fornita almeno cinque giorni lavorativi prima dell’adozione degli atti.
- Contrattazione integrativa: tra gli argomenti da negoziare entrano:
- l’impatto dell’IA sulla qualità del lavoro e sulle professionalità;
- un incentivo economico, a carico del Fondo, per i dipendenti impiegati come docenti interni, come già previsto dal CCNL del 23 febbraio 2026.
Fondo risorse decentrate
- Parte stabile: dal 2027 diventa un unico importo consolidato, calcolato sul valore certificato nel 2026.
- Nuove risorse sulla parte stabile: si aggiungono 52 euro annui pro capite (104 euro nelle ASP), le risorse dedicate ai Comuni e, per gli altri enti, 164,75 euro pro capite dal 1° luglio 2027.
- Utilizzo: almeno il 30% delle risorse variabili deve essere destinato alla performance e le indennità per condizioni di lavoro e servizio esterno non possono essere inferiori a 2 euro al giorno, come già previsto dal CCNL del 23 febbraio 2026.
Vacanza contrattuale
Se alla scadenza il contratto non viene rinnovato, dal mese di aprile successivo scatta un anticipo pari al 30% dell’inflazione prevista, che sale al 50% dal mese di luglio.
Elevate Qualificazioni
- Retribuzione di posizione: il tetto massimo è confermato a 22.000 euro annui.
- Rispetto alla pre-intesa del 21 luglio 2026 scompare la possibilità di stanziare risorse aggiuntive a carico del bilancio dell’ente, finanziate con risparmi derivanti dagli spazi assunzionali. Su questo aspetto è risultato determinante il parere del Governo, che aveva chiesto la modifica della clausola.
- Nuove regole di finanziamento: negli enti privi di dirigenza, per riconoscere importi superiori ai minimi previsti, sarà possibile utilizzare le risorse dello 0,22% del monte salari 2018 e 2021 anche in deroga alla proporzione prevista dal CCNL, compresi gli enti che in passato non avevano mai istituito incarichi di Elevata Qualificazione.
Ferie
- Indennità durante le ferie: dal 1° gennaio 2027 chi, nell’anno precedente, ha percepito indennità di turno, di servizio esterno o per condizioni di lavoro riceverà durante le ferie una quota giornaliera di tali indennità. Il calcolo avviene dividendo il totale annuo per 12 e successivamente per 26. La quota è a carico del Fondo e spetta soltanto se pari ad almeno 3 euro al giorno.
- Gestione delle ferie: l’ente deve pianificarne e monitorarne la fruizione. Le ferie non godute devono essere riprogrammate entro febbraio dell’anno successivo, previo invito formale al dipendente; l’eventuale diniego deve essere comunicato per iscritto.
Cosa devono fare gli enti adesso
Il contratto prevede alcuni adempimenti a breve termine. Entro 30 giorni dalla firma, gli enti devono:
- applicare gli istituti economici e normativi a efficacia automatica;
- costituire la delegazione trattante di parte pubblica;
- attivare o aggiornare l’Organismo paritetico per l’innovazione, qualora abbiano più di 70 dipendenti.
Vi è poi un effetto immediato sui tavoli di contrattazione integrativa già aperti. Al tavolo siedono la RSU e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL vigente. Questa volta il contratto è stato sottoscritto anche dalla FP CGIL, che non aveva firmato il CCNL 2022-2024.
In assenza di uno specifico orientamento per il comparto Funzioni Locali, si può fare riferimento a un orientamento ARAN relativo al comparto Sanità, dal quale derivano due possibili scenari:
- Trattativa ancora in corso: dal 29 ottobre 2026 devono essere ammesse al tavolo tutte le sigle firmatarie del nuovo contratto, compresa la FP CGIL, anche se non avevano partecipato agli incontri precedenti.
- Ipotesi di contratto integrativo già sottoscritta prima del 28 ottobre 2026: il negoziato si considera concluso e la firma definitiva spetta agli stessi soggetti che hanno sottoscritto l’ipotesi, senza necessità di riaprire il confronto.
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