
DDL Merito 2026: la riforma della valutazione della performance nella PA
14 Luglio 2026Il 24 giugno 2026 si è svolto presso la sede dell’ARAN l’incontro relativo al percorso di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2025-2027 per il comparto delle Funzioni Locali. L’ARAN ha trasmesso una bozza di articolato che introduce alcune novità rispetto alle proposte precedenti. Di seguito si riportano i principali contenuti emersi, con riferimento sia alle proposte dell’ARAN che alle posizioni espresse dalle organizzazioni sindacali nel corso della discussione.
Le proposte dell’ARAN
La bozza presentata affronta diversi temi di rilievo. Sul fronte del finanziamento delle Elevate Qualificazioni per gli enti senza dirigenza, è stata riformulata la possibilità di integrare ulteriori risorse, con la possibilità di adeguare in aumento il limite minimo nel rispetto dell’art. 23, comma 2, del D. Lgs. 75/2017. Con riferimento alla costituzione del fondo per gli enti privi di dirigenza, la bozza prevede una semplificazione delle voci di alimentazione, ricomprendendo, attraverso un’opera di raggruppamento, quasi tutte le fattispecie storiche. In fase di incontro è stata avanzata la possibilità di estendere tale formulazione non solo agli enti senza dirigenza ma a tutti.
In materia di istituti legati alle ferie, la bozza interviene su più fronti: viene ricompresa nel calcolo dell’indennità di ferie anche l’indennità di servizio esterno, prendendo a riferimento l’erogato nell’anno precedente; viene superata la differenziazione del numero di ferie per i neo assunti; viene inoltre allargata la possibilità di utilizzo delle ferie e dei riposi solidali anche per prestare assistenza al coniuge e ai parenti o affini entro il secondo grado.
Sul tema della formazione, viene rafforzato ed esplicitato l’utilizzo di tale istituto per esigenze di accrescimento e sviluppo professionale nonché per la riqualificazione e progressione del personale, anche in conseguenza di: innovazioni tecnologiche quali l’introduzione dell’intelligenza artificiale, innovazioni organizzative e normative, processi di mobilità, di reclutamento di nuovo personale e programmi di sviluppo della qualità dei servizi.
Con riferimento al fondo del lavoro straordinario, viene integrata la possibilità di finanziarlo anche in seguito all’approvazione dell’art. 6, comma 3, del D. Lgs. 23/2026 (c.d. “Sicurezza”). Viene inoltre proposto un incontro per il monitoraggio congiunto delle dinamiche retributive, basato sui dati ISTAT e RGS, con il mese di luglio come riferimento del confronto. Infine, viene richiamata l’attuazione del D. Lgs. 96/2026 in materia di parità retributiva tra uomini e donne.
Le posizioni delle organizzazioni sindacali
Nel corso della discussione le organizzazioni sindacali hanno commentato il testo proposto e avanzato una serie di richieste e osservazioni su diversi temi.
In materia di relazioni sindacali, è stato chiesto che l’osservatorio paritetico sia istituito a livello di comparto, analogamente a quanto già previsto nel comparto Funzioni Centrali.
È stato inoltre richiesto di prevedere l’allargamento dell’informativa alle linee generali di riorganizzazione e alla rilevazione della condizione occupazionale delle persone con disabilità, di integrare le materie oggetto di confronto con i criteri di funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale che incidono sul rapporto di lavoro, e di riportare in contrattazione l’incremento della spesa per le elevate qualificazioni rispetto al tetto 2017.
È stata altresì avanzata la richiesta di rivedere il trattamento del personale in distacco sindacale, prevedendo tra le garanzie retributive l’indennità di comparto e le indennità professionali nonché la garanzia dei percorsi di carriera.
Con riferimento alle progressioni economiche all’interno delle aree, le OO.SS. hanno proposto una formulazione volta a ridurre il grado di discrezionalità, differenziando l’esperienza professionale maturata nell’ente o nell’unità organizzativa e tenendo conto dei periodi già oggetto di valutazione nelle precedenti progressioni. Sulla semplificazione del fondo per gli enti senza dirigenza, le OO.SS. hanno rilevato che nella stesura attuale il testo risulta carente della possibilità di integrazione della parte stabile del fondo a fronte di una riduzione permanente del fondo dello straordinario.
Sul tema del finanziamento degli incarichi di Elevata Qualificazione, è stato espresso disaccordo all’utilizzo delle risorse delle capacità assunzionali per tale finalità, sottolineando che negli enti senza dirigenza l’integrazione delle risorse per le EQ non dovrebbe produrre una riduzione del fondo per la contrattazione decentrata in assenza di un preventivo assenso delle parti negoziali. In materia di indennità nel periodo di ferie, le OO.SS. hanno chiesto che vengano ricomprese nel calcolo anche le indennità condizioni di lavoro, con adeguamento del limite minimo alla durata e alla percentuale oraria del rapporto di lavoro.
È stata infine espressa contrarietà all’equiparazione del congedo per malattia del figlio alla durata del certificato medico.
I prossimi tavoli plenari sono fissati per il 7 luglio e il 21 luglio 2026.
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