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10 Marzo 2026Il 23 febbraio 2026 è stato firmato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il personale del comparto Funzioni Locali relativo al triennio 2022–2024. L’accordo, sottoscritto tra ARAN e le organizzazioni sindacali, definisce il nuovo quadro normativo ed economico di riferimento per i dipendenti degli enti locali.
Il nuovo contratto si propone di coniugare le esigenze del personale con la sostenibilità delle amministrazioni, introducendo misure volte a migliorare le condizioni economiche dei lavoratori e, allo stesso tempo, a favorire una maggiore flessibilità organizzativa e un contesto lavorativo più moderno e attento al benessere delle persone.
Sul piano economico, il rinnovo contrattuale prevede un incremento medio lordo di circa 140 euro mensili. Accanto agli aspetti retributivi, il contratto introduce anche alcune innovazioni sul piano organizzativo. Tra queste, la possibilità di sperimentare la settimana lavorativa su quattro giorni (a parità di ore svolte), una misura pensata per favorire una migliore conciliazione tra vita lavorativa e vita privata. Inoltre, viene riconosciuto il buono pasto anche nelle giornate svolte in modalità di lavoro agile, consolidando ulteriormente il ricorso allo smart working come modalità organizzativa per molte amministrazioni.
Importanti novità riguardano anche l’ordinamento professionale. In particolare, viene innalzato il tetto retributivo degli incarichi di Elevata Qualificazione, che potrà arrivare fino a 22.000 euro (sempre nel rispetto dei limiti del salario accessorio), rafforzando gli strumenti di valorizzazione delle professionalità presenti negli Enti locali. Sempre mantenendo il limite del 2016 invariato è stata introdotta la possibilità, per gli enti senza la dirigenza, di incrementare il Fondo dello straordinario.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda la proroga al 31 dicembre 2026 del termine per l’espletamento delle procedure di progressione tra le aree in deroga, finanziate con lo 0,55% del monte salari 2018, qualora tali risorse non siano state ancora utilizzate dagli enti.
Sarà conglobata una quota dell’indennità di comparto nello stipendio tabellare.
Questa modifica comporterà un effetto diretto sulla gestione dei fondi per le risorse decentrate: poiché una parte dell’indennità viene trasferita dal fondo allo stipendio tabellare, a partire dal 2026 gli enti locali dovranno ridurre il fondo di un importo corrispondente alla quota conglobata.
Infine, il contratto prevede anche incrementi delle risorse destinate ai fondi per il trattamento accessorio. In particolare, è stabilito un aumento della parte stabile pari allo 0,14% del monte salari 2021, ai sensi dell’art. 58, comma 1, e un incremento della parte variabile pari allo 0,22% del monte salari 2021, previsto dall’art. 58, comma 2.
Alla luce delle novità introdotte, sarà richiesto agli Enti locali un’attenta attività di analisi e di adeguamento, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei fondi per le risorse decentrate e la contrattazione integrativa.
Cosa può fare Dasein
In questo contesto, Dasein rappresenta un partner qualificato per gli Enti Locali: la società vanta una consolidata esperienza in materia di gestione del personale e supporta le amministrazioni sia nella costituzione dei fondi per il trattamento accessorio sia nella redazione dei contratti decentrati integrativi, offrendo assistenza tecnica e operativa per affrontare con efficacia le novità introdotte dalla contrattazione collettiva.
Al fine di supportare gli Enti nella gestione delle risorse decentrate, Dasein da anni fornisce, inoltre, un applicativo web che costituisce un utile strumento di facilitazione e supporto nella costituzione del Fondo risorse decentrate per il personale NON dirigente. Da qualche giorno è disponibile, sull’applicativo Fondoweb, il modello del Fondo 2026 già adeguato alle disposizioni del nuovo CCNL.
Richiedi un appuntamento e un preventivo per il tuo Ente a info@dasein.it o chiamaci allo 011 2404211.
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