INFORMATIVA N. 1/2026
12 Gennaio 2026
Incentivi polizia locale: limiti di spesa confermati
14 Gennaio 2026L’approvazione definitiva della Riforma della Responsabilità Erariale e del ruolo della Corte dei Conti segna un passaggio rilevante per il sistema dei controlli pubblici e per l’operatività quotidiana di Enti Locali e dirigenti della PA.
Il 2026 si apre con un assetto profondamente mutato, che impone di superare letture semplificate e di concentrarsi sugli effetti concreti sull’azione amministrativa.
Una riforma che si inserisce in un processo di lungo periodo
La riforma non rappresenta un episodio isolato né una “vendetta” contro la magistratura contabile.
Essa si colloca piuttosto nel solco di una progressiva riduzione dei controlli, avviata da decenni e già ben visibile nel sistema degli Enti Locali, dove i controlli preventivi e sostanziali sono stati via via indeboliti o trasformati in adempimenti puramente formali.
In questo quadro, il controllo collaborativo della Corte dei conti è rimasto uno degli ultimi presìdi esterni, seppur limitato, mentre i controlli interni hanno mostrato criticità strutturali in termini di efficacia, autonomia e capacità di incidere realmente sui processi decisionali.
Responsabilità ridisegnata, non eliminata
L’obiettivo dichiarato della riforma è contrastare il cosiddetto “timore della firma”, che ha rallentato decisioni e investimenti, soprattutto in ambiti ad alta esposizione come appalti, PNRR e spesa in conto capitale.
Sul piano tecnico, la responsabilità amministrativo-contabile viene circoscritta ai casi di dolo e colpa grave qualificata, con limiti alla quantificazione del danno e una maggiore tutela per le scelte discrezionali, purché adeguatamente istruite e motivate.
Il messaggio di fondo è chiaro: la responsabilità non scompare.
Chi è tutelato e dove si concentra il rischio
Il cuore della riforma è la presunzione di buona fede a favore degli organi politici, che opera salvo prova contraria fondata su pareri formali di segno opposto. In assenza di tali pareri, la responsabilità politica risulta fortemente attenuata.
Ne deriva lo spostamento del baricentro del rischio verso dirigenti e funzionari, attraverso l’istruttoria degli atti e l’espressione dei pareri di regolarità tecnica e contabile.
Per attenuare l’impatto la riforma introduce alcuni correttivi (riduzione del danno risarcibile, definizione restrittiva della colpa grave), ma questi non rafforzano la tutela dell’interesse pubblico: piuttosto, mirano a rendere “sostenibile” il rischio residuo per l’apparato amministrativo.
I controlli interni come nuovo perno del sistema
Nel nuovo assetto, istruttoria e controlli interni diventano il vero snodo di equilibrio tra autonomia e responsabilità. Motivazione puntuale, tracciabilità delle decisioni, coerenza con la programmazione e qualità tecnica degli atti rappresentano il principale fattore di tutela.
Restano pienamente operative tutte le altre forme di responsabilità (penale, disciplinare, dirigenziale), così come i controlli esercitati da soggetti istituzionali quali il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’ANAC.
La riduzione del rischio contabile non equivale dunque a un allentamento della legalità, ma a una diversa distribuzione delle responsabilità.
Cosa succederà
Nel breve periodo, il rischio principale è una forte disomogeneità applicativa tra enti e territori, almeno fino a quando la giurisprudenza contabile non consoliderà criteri interpretativi stabili.
Per Enti Locali e dirigenti, il 2026 rappresenta quindi un vero banco di prova: la riforma offre spazi di manovra più ampi, ma richiede un salto di qualità culturale e organizzativo:
- chiarezza sui confini della responsabilità,
- rafforzamento delle competenze,
- investimenti su istruttorie e controlli interni.
Solo così la riforma potrà consentire la maggiore capacità decisionale, senza sacrificare la tutela dell’interesse pubblico e delle risorse collettive.
Cosa può fare Dasein
Partner per i controlli interni negli Enti Locali, Dasein ha progettato e sviluppato le seguenti attività di formazione e supporto:
- Controllo sulla qualità degli atti
- Sistemi di controllo di gestione.
- Definizione di Indicatori di misura Standard.
- Analisi dei costi e degli scostamenti
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- Controllo sulla qualità dei servizi
Lo strumento per supportare gli Enti nella gestione dei Controlli degli Atti Amministrativi
L’applicativo web per la programmazione e la gestione strategica dell’ente – dal Controllo strategico al Controllo di gestione
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