INFORMATIVA N. 7/2026
23 Febbraio 2026
Assunzioni durante l’esercizio provvisorio: i chiarimenti della Corte dei Conti Puglia
24 Febbraio 2026La Sezione delle autonomie della Corte dei conti ha approvato le nuove linee guida e il questionario per le relazioni annuali 2025 sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni, rivolte ai sindaci dei Comuni con oltre 15.000 abitanti, ai sindaci delle Città metropolitane e ai presidenti delle Province.
L’aggiornamento si colloca nel quadro del Decreto Legislativo 267/2000 (TUEL) e mira a rafforzare la funzione sostanziale dei controlli interni, superando una visione meramente formale e adempimentale.
La scadenza per l’invio è fissata al 30 maggio 2026, salvo diverse indicazioni delle sezioni regionali di controllo. In caso di carenze o inadeguatezze, la normativa prevede anche possibili conseguenze sanzionatorie per gli amministratori.
Dal controllo formale al controllo come leva gestionale
Le rilevazioni precedenti evidenziano un progressivo miglioramento sul piano della legalità finanziaria e della regolarità amministrativa. Tuttavia, permangono criticità nei controlli di gestione e di qualità dei servizi, spesso limitati a una dimensione consuntiva, poco integrata con la programmazione strategica e operativa.
I controlli non devono limitarsi a certificare la correttezza degli atti, ma devono orientare concretamente le decisioni amministrative, incidendo su obiettivi, tempi, costi e risultati.
La Corte ha individuato i temi di particolare rilievo, invitando gli Enti a presidiare ed intervenire su questi argomenti “sensibili”:
- tempi di pagamento,
- utilizzo della contabilità analitica,
- monitoraggio degli obiettivi,
- rilevazione della soddisfazione degli utenti.
Integrazione reale tra strategia, gestione e controllo
Il sistema dei controlli interni viene sollecitato a diventare un motore permanente di governo, integrato nella programmazione e capace di orientare le decisioni amministrative.
Il superamento dell’approccio frammentato impone agli enti di rafforzare l’integrazione tra indirizzi strategici (DUP), programmazione operativa (PEG e PIAO), controllo di gestione, controllo strategico.
Anche se PEG e PIAO non sono più oggetto di quesiti specifici, resta centrale la loro effettiva coerenza con il sistema dei controlli. Ciò significa che gli obiettivi devono essere misurabili, monitorati periodicamente e accompagnati da indicatori significativi.
Non è più sufficiente dimostrare che lo strumento esiste: occorre dimostrare che produce informazioni utili alla Giunta, ai dirigenti e agli organi politici per assumere decisioni consapevoli.
Controllo di gestione: da funzione consuntiva a leva decisionale
Uno degli ambiti più critici emersi nelle precedenti rilevazioni riguarda il controllo di gestione, spesso ridotto a un adempimento contabile o a una rendicontazione tardiva.
L’impostazione 2025 richiede un salto qualitativo:
- analisi sistematica degli scostamenti tra obiettivi e risultati;
- utilizzo della contabilità analitica per comprendere costi e centri di responsabilità;
- report infrannuali capaci di incidere sulle scelte allocative;
- monitoraggio dei tempi di pagamento e dei flussi finanziari.
In questa prospettiva, il controllo di gestione diventa uno strumento di supporto al management pubblico, non solo un presidio tecnico.
Qualità dei servizi e orientamento agli utenti
L’inserimento strutturato della qualità dei servizi tra le sezioni del questionario segnala un’evoluzione culturale significativa.
Gli enti sono chiamati a dotarsi di:
- sistemi stabili di rilevazione della soddisfazione degli utenti;
- indicatori di performance orientati agli outcome e non solo agli output;
- analisi dei tempi medi di erogazione;
- valutazioni comparative nel tempo.
Il controllo interno si estende così dalla regolarità amministrativa alla percezione del cittadino, introducendo una dimensione più ampia di accountability.
Rafforzamento del controllo strategico
Il controllo strategico non può limitarsi alla verifica finale del grado di raggiungimento degli obiettivi. Deve accompagnare l’attuazione del programma di mandato, fornendo letture periodiche sull’avanzamento delle priorità politiche.
Ciò implica una maggiore collaborazione tra organi politici, segretario generale, dirigenti e struttura di controllo, in un’ottica di responsabilità condivisa.
Organismi partecipati e PNRR: una governance estesa
Il sistema dei controlli si estende anche agli organismi partecipati e alla gestione dei progetti finanziati con risorse straordinarie, come il PNRR.
Questo comporta maggiore tracciabilità dei flussi decisionali, coordinamento tra governance interna e strutture esterne e integrazione dei dati economico-finanziari con quelli di risultato.
Il controllo interno diventa quindi un presidio di sistema, non limitato alla struttura comunale in senso stretto.
Una responsabilità rafforzata per amministratori e dirigenti
L’obbligo di compilazione online e la possibilità di rilievi o sanzioni in caso di carenze sottolineano che il sistema dei controlli non è neutro.
Sindaci, presidenti e dirigenti sono chiamati a dimostrare non solo la conformità normativa, ma la capacità dell’ente di governare in modo efficace, efficiente e trasparente.
Materiale – Approfondimenti:
Cosa può fare Dasein
Partner per i controlli interni negli enti Locali, Dasein ha progettato e sviluppato le seguenti attività di formazione e supporto:
- Sistemi di controllo di gestione.
- Definizione di Indicatori di misura Standard.
- Analisi dei costi e degli scostamenti
- Controllo Strategico
- Controllo sulla qualità degli atti
- Controllo di qualità
L’applicativo web per la programmazione e la gestione strategica dell’ente – dal Controllo strategico al Controllo di gestione
Lo strumento per supportare gli Enti nella gestione dei Controlli degli Atti Amministrativi
L’applicazione web per la rilevazione del gradimento degli utenti
Richiedi un appuntamento e un preventivo per il tuo Ente a info@dasein.it o chiamaci allo 011 2404211.
Condividi la notizia su:
Related posts







