Con il quesito in oggetto, il Comune di Pastrengo (VR) chiede se, nell’ambito del sistema di valutazione che gli enti locali dovranno adottare ai sensi del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, si possa prevedere l’affidamento agli Organismi indipendenti di valutazione (OIV) anche della proposta di valutazione del segretario comunale. Il Comune chiede, inoltre, se il segretario comunale possa far parte dell’OIV e contemporaneamente continuare a svolgere il suo ruolo istituzionale nello stesso ente.

Risposta: Come già indicato nella risposta al quesito formulato dal Comune di Godega di Sant’Urbano (TV), gli articoli 16, 31 e 74, commi 1, 2 e 5, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, prevedono, per le regioni e gli enti locali, un regime speciale. Sulla base di tale regime, è ricavabile che i Nuclei di valutazione, in carica presso gli enti locali, continueranno a operare fino al 31 dicembre 2010, termine entro il quale tali enti sono tenuti a provvedere alla nomina degli OIV, che, nelle aziende e nelle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, nelle agenzie di cui al dlg. n. 300/1999, con esclusione dell’Agenzia del demanio, e negli altri enti pubblici nazionali, sono stati già nominati entro il diverso termine del 30 aprile 2010.

Posto, dunque, che anche le amministrazioni regionali e locali sono tenute all’attuazione di una tale disciplina, sebbene secondo un regime speciale, si ritiene che alle stesse risultino applicabili anche i criteri di valutazione previsti nelle altre amministrazioni, innanzi tutto ai sensi degli articoli 16 e 17 del dlg. 30 marzo 2001, n. 165. Tali criteri si basano su un meccanismo generale, per il quale l’individuazione del “valutatore” tiene conto del rapporto di dipendenza del soggetto da valutare (i dirigenti generali controllano l’attività dei dirigenti e dei responsabili dei procedimenti amministrativi, art. 16, comma 1, lettera e; i dirigenti, a loro volta, controllano l’attività degli uffici che da essi “dipendono” e dei responsabili dei procedimenti amministrativi, art. 17, comma 1, lettera d). Nel caso di figure di vertice, come il segretario generale o capo dipartimento nei ministeri, o il direttore generale negli enti pubblici, la valutazione è effettuata dall’organo di indirizzo politico, dal quale dipende direttamente il valutato, su proposta dell’OIV (rispettivamente, il ministro e il presidente dell’ente).

Nei comuni, la figura del segretario comunale “dipende funzionalmente” dal sindaco, ai sensi dell’articolo 99 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. E’ il sindaco, ad esempio, che può disporre, previa deliberazione della giunta, la revoca del segretario per violazione dei doveri d’ufficio, ai sensi dell’articolo 100 del citato decreto. Da queste indicazioni si ricava, pertanto, che la valutazione del segretario comunale deve essere effettuata dal Sindaco, secondo criteri deliberati dalla giunta e su proposta dell’OIV.

Il ruolo dell’OIV nella valutazione del segretario comunale porta ad escludere la possibilità che lo stesso possa far parte di tale Organismo e, contemporaneamente, continuare a svolgere il proprio ruolo istituzionale nel medesimo ente. Si tratterebbe, infatti, di una inammissibile sovrapposizione tra valutatore e valutato. Inoltre, l’OIV deve essere composto da membri che assicurino la totale indipendenza dall’organo di indirizzo politico amministrativo, il che risulterebbe compromesso qualora si ammettesse la partecipazione del segretario comunale alla formazione dell’Organismo.

1 luglio 2010